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Archivio di Stato di Livorno

Presentazione del libro su Carolina Internari

Mercoledì 26 marzo alle ore 16:30, presso l’Archivio di Stato di Livorno (via Fiume 40, ingresso da via della Banca 2), si terrà un incontro istituzionale dedicato alla grande attrice teatrale livornese Carolina Internari. L’evento prevede la presentazione del volume "La diva che sfidò Parigi. Carolina Internari: Alfieri, Goldoni e l’avventura francese", a cura dell’autore Giuseppe Donateo.

Il libro offre l’opportunità di immergersi in un mondo teatrale distante dai gusti contemporanei, raccontando la realtà della prima metà dell’Ottocento. In questo contesto, la figura di Carolina Internari (1793-1859) emerge come una vera stella del palcoscenico, rappresentando la dura vita delle compagnie teatrali e le numerose difficoltà pratiche degli interpreti dell’epoca. Il volume descrive, con rigore storico, il movimento degli attori su diligenze e battelli – prima dell’introduzione del treno nella seconda metà del secolo – il trasferirsi tra città di un’Italia ancora divisa in Stati indipendenti, le limitazioni nelle prove, le controversie con i direttori teatrali e l’influenza delle agitate vicende politiche risorgimentali. Particolare attenzione è dedicata al repertorio tragico, con la Internari che ha fatto del personaggio di Medea uno dei suoi cavalli di battaglia, interpretando con uno stile neoclassico caratterizzato da gesti solenni, che in seguito sarebbe stato superato dalla passionalità romantica.

La ricerca di Donateo approfondisce, inoltre, la turbolenta tournée parigina del 1830 – quando la “Internari-Paladini” divenne la prima compagnia italiana di prosa a esibirsi nella capitale francese dopo la Rivoluzione del 1789 – ed esamina l’Album dei ricordi dell’attrice, custodito presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, ricco di testimonianze da parte di illustri personalità della cultura dell’epoca.

Alla presentazione interverranno, oltre all’autore Giuseppe Donateo, lo scrittore Giuseppe Ranucci, l’editore Andrea Mancini e il ricercatore indipendente Michele Montanelli.